Lo strumento che ti permette di pagare solo l'1,2% di tasse e che protegge il patrimonio
Aggiornamento: 16 giu
Scopri come una holding può ricevere gli utili della società operativa con una tassazione effettiva dell’1,2% (invece che il 26%) quali vantaggi offre e perché non va confusa con il prelievo personale dell’imprenditore.

Da dove nasce la tassazione all’1,2%
La tassazione all’1,2% deriva da un meccanismo previsto dalla normativa fiscale italiana.
Quando una società soggetta a IRES riceve dividendi da un’altra società, questi utili sono esclusi dalla formazione del reddito imponibile per il 95% del loro ammontare. Di conseguenza, solo il 5% del dividendo ricevuto viene tassato.
Dato che l’aliquota IRES ordinaria è pari al 24%, il calcolo è semplice:
5% x 24% = 1,2%
Quindi, se una società operativa distribuisce 100.000 euro di utili alla holding, la holding non viene tassata su tutti i 100.000 euro, ma solo sul 5%, cioè 5.000 euro.
Il 24% di 5.000 euro è 1.200 euro.
Risultato: su 100.000 euro di dividendi ricevuti, l’imposta effettiva è pari a 1.200 euro, cioè l’1,2%.
Questo principio deriva dall’art. 89 del TUIR, che prevede l’esclusione del 95% degli utili distribuiti alla società ricevente.
Perché una holding può essere utile
La holding è una società che detiene partecipazioni in altre società.
In una struttura semplice, l’imprenditore possiede direttamente la società operativa. In una struttura con holding, invece, l’imprenditore possiede la holding, e la holding possiede la società operativa.
Questo schema può essere utile per diversi motivi:
Il primo vantaggio riguarda il reinvestimento. Gli utili prodotti dalla società operativa possono essere distribuiti alla holding con una tassazione contenuta e poi utilizzati per finanziare nuove iniziative, acquisire partecipazioni, sostenere altre società del gruppo o creare nuove linee di business.
Il secondo vantaggio riguarda la protezione patrimoniale. Lasciare tutta la ricchezza accumulata dentro la società operativa può essere rischioso, perché quella società è esposta ai rischi tipici dell’attività: clienti, fornitori, banche, contenziosi, mercato, responsabilità operative.Trasferire parte degli utili a una holding può aiutare a separare il patrimonio accumulato dal rischio dell’attività quotidiana.
Il terzo vantaggio riguarda l’ordine societario. Quando ci sono più società, soci, investimenti o progetti, la holding può diventare il centro di controllo da cui gestire partecipazioni, flussi finanziari e strategie di crescita.
Esempio pratico
Immaginiamo una SRL operativa che ha prodotto utili distribuibili per 300.000 euro.
Se questi utili vengono lasciati nella società operativa, restano dentro l’azienda che svolge l’attività principale e quindi rimangono esposti ai rischi dell’attività quotidiana: clienti, fornitori, banche, eventuali contenziosi e andamento del mercato.
Se invece l’imprenditore decidesse di distribuirli direttamente a sé come persona fisica, gli utili sarebbero soggetti alla tassazione ordinaria sui dividendi, generalmente pari al 26%.
Su 300.000 euro, il 26% significa:
300.000 euro x 26% = 78.000 euro di imposte
All’imprenditore resterebbero quindi circa:
222.000 euro netti
Diverso è il caso in cui gli utili vengano distribuiti a una holding.
In questo caso, per i soggetti IRES, il 95% dei dividendi è escluso da tassazione e solo il 5% concorre alla formazione del reddito imponibile. Applicando l’IRES ordinaria del 24% sul 5%, si ottiene una tassazione effettiva dell’ 1,2%.
Su 300.000 euro, la base imponibile sarebbe quindi il 5%, cioè 15.000 euro
Applicando l’IRES del 24%, l’imposta sarebbe:
3.600 euro
La holding avrebbe quindi a disposizione circa:
296.400 euro
da gestire, proteggere, reinvestire o destinare a nuove operazioni societarie.
Detto in parole povere: se l’imprenditore distribuisce direttamente 300.000 euro a sé stesso, può pagare circa 78.000 euro di imposte sui dividendi. Se invece quegli stessi utili vengono trasferiti a una holding, l’imposta sul passaggio società-società può essere di circa 3.600 euro.
La differenza non è piccola:
78.000 euro contro 3.600 euro.
Il vero vantaggio della holding, quindi è spostare gli utili dalla società operativa a una struttura più protetta ed efficiente, lasciando più capitale disponibile per investimenti, acquisizioni, immobili, nuove società o protezione patrimoniale.
Il vero vantaggio: non pagare meno, ma gestire meglio
Il valore della holding non sta solo nella tassazione dei dividendi.
Il vero vantaggio è strategico: permette di trasformare gli utili aziendali in capitale da proteggere, reinvestire e organizzare.
Invece di distribuire subito tutto alla persona fisica, l’imprenditore può creare una struttura che mantiene la ricchezza nel perimetro societario, con una fiscalità più efficiente e una maggiore capacità di pianificazione.
Questo può fare la differenza tra un imprenditore che produce utili ma li consuma rapidamente e un imprenditore che costruisce patrimonio nel tempo.
Conclusione
La holding può essere uno strumento molto potente per gli imprenditori che vogliono gestire meglio utili, partecipazioni, investimenti e patrimonio aziendale.
Il meccanismo dell’1,2% nasce dalla tassazione dei dividendi tra società: il 95% degli utili ricevuti è escluso da imposizione e solo il 5% viene tassato con IRES ordinaria al 24%.
La holding è uno strumento di pianificazione societaria e fiscale per proteggere, organizzare e reinvestire la ricchezza prodotta dall’impresa.
Vuoi capire se una holding può essere utile per la tua azienda?
Richiedi un’analisi preliminare.Valuteremo la struttura societaria, gli utili generati, gli obiettivi dell’imprenditore e le possibili soluzioni per proteggere e reinvestire la ricchezza aziendale in modo corretto.



Commenti